Vie urinarie: la prima infezione stabilisce l’intensità e rapidità della risposta immunitaria alle infezioni successive.

Se la prima infezione batterica è di breve durata e si risolve rapidamente, il sistema immunitario sarà in grado di contrastare efficacemente anche le infezioni delle vie urinarie successive. Questo attraverso la modulazione del fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α), una molecola del sistema immunitario che determina la durata dello stato infiammatorio vescicale.

Più del 60% delle donne ha sofferto di una infezione delle vie urinarie ad un certo punto della vita, e circa un quarto di loro avrà una infezione ricorrente nei sei mesi successivi, per ragioni ancora poco conosciute agli esperti.
Per comprendere perché alcune persone rispetto ad altre sono più portate a soffrire di infezioni gravi e ricorrenti, uno studio condotto dalla Washington University School of Medicine di St.Louis ha valutato i meccanismi molecolari che si attivano durante una prima infezione delle vie urinarie e nelle successive.
I ricercatori hanno indotto una infezione da E.coli, la causa più comune di infezione delle vie urinarie, in un ceppo di topi geneticamente identici.
I ricercatori hanno osservato l’andamento delle infezioni da E.coli per 4 settimane e, successivamente, hanno somministrato ai topi una terapia antibiotica. I topi hanno risposto in modo diverso all’infezione, alcuni eliminando la carica batterica vescicale in pochi giorni, altri sviluppando infezioni croniche della durata di settimane. Dopo un mese di tempo concesso alla guarigione, i ricercatori hanno indotto nei topi una seconda infezione e monitorato l’evoluzione dello stato infiammatorio.
Se la risposta infiammatoria alla prima infezione è di breve durata, con una riduzione rapida della carica batterica vescicale, anche una seconda infezione si risolverà in modo efficace e veloce. Al contrario, se la risposta infiammatoria dura più a lungo, il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo all’infezione batterica successiva, peggiorando lo stato infiammatorio.
La durata della risposta infiammatoria dipende dal fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α), una molecola del sistema immunitario. Il TNF-α si attiva nelle prime ore dall’inizio dell’infezione e si spegne quando la carica batterica si riduce. Se l’infiammazione iniziale è prolungata, il TNF-α resta attivo e genera una risposta immunitaria eccessiva, con danni ai tessuti vescicali e una predisposizione alle infezioni ricorrenti.
“Milioni di donne soffrono di infezioni ricorrenti della vescica, che possono pesare sulla loro qualità di vita”, dichiarano gli autori dello studio pubblicato su eLife. “Nel processo di contrasto delle infezioni, il sistema immunitario qualche volta può creare più danni della stessa infezione batterica a cui reagisce.” Ristabilire l’assetto fisiologico della risposta immunitaria alle infezioni batteriche può aiutare a prevenire le infezioni delle vie urinarie ricorrenti, o ridurne l’infiammazione.

Bibliografia
Lu Yu, Valerie P O’Brien, Jonathan Livny, Denise Dorsey, Nirmalya Bandyopadhyay, Marco Colonna, Michael G Caparon, Elisha DO Roberson, Scott J Hultgren, Thomas J Hannan. Mucosal infection rewires TNFɑ signaling dynamics to skew susceptibility to recurrence. eLife, 2019; 8 DOI: 10.7554/eLife.46677
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6701943/pdf/elife-46677.pdf

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