Sicurezza dei trattamenti disponibili per la stipsi cronica.

Sicurezza dei trattamenti disponibili per la stipsi cronica.

INTRODUZIONE: La stipsi cronica è una sindrome frequente che, oltre a peggiorare la qualità della vita, comporta anche un alto costo economico dovuto, tra le altre cose, al suo trattamento. L’impatto negativo deriva dall’uso diffuso di lassativi, spesso auto-prescritti, così come dalla scarsa soddisfazione del paziente per i risultati dello stesso trattamento. Sebbene la stipsi preveda in genere l’uso di farmaci considerati sicuri, non vi sono prove chiare sui loro effetti a breve e lungo termine, cosa che complica la prescrizione appropriata e il follow-up da parte degli operatori sanitari e ostacola la compliance terapeutica.
OBIETTIVO: Fare una revisione degli effetti avversi che sono stati associati ai lassativi sulla base di prove scientifiche e accertare il profilo di sicurezza dei trattamenti usati per la stipsi.

PARERE DEGLI ESPERTI: mentre tutti i farmaci attualmente disponibili per il trattamento della stipsi sono generalmente sicuri se usati a dosi stabilite e sotto controllo medico, sono comunque richiesti dati più rigorosi sulla loro sicurezza a lungo termine, in considerazione del fatto che la stipsi è una condizione cronica. Il loro uso a lungo termine dovrebbe essere monitorato dagli operatori sanitari per ottimizzare il trattamento su base individualizzata, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia e ridurre al minimo gli effetti avversi.

Effetto opposto del succo e dell’estratto acquoso di semi di Opuntia ficus-indica L. sullo svuotamento gastrico e sulla motilità dell’intestino tenue nel ratto.
Questo studio è stato condotto per confrontare gli effetti del succo e semi di Opuntia L. sullo svuotamento gastrico, sulla motilità dell’intestino tenue e sul trasporto degli ioni intestinali. Gruppi separati di ratti sono stati randomizzati a ricevere NaCl, dosi crescenti di succo (5, 10 e 20 ml/kg peso corporeo) o estratto acquoso di semi (100, 200 e 400 mg/kg peso corporeo). Un pasto a base di carbone vegetale è stato usato come sospensione per il test di motilità gastrointestinale. L’azione purgativa del succo è stata confermata usando la stipsi indotta da loperamide (5 mg/kg, per via orale). L’effetto anti-secretorio è stato valutato con olio di ricino alla dose di 5 ml/kg. Rispetto ai gruppi di controllo e standard, il fico d’India ha mostrato un effetto opposto sulla motilità dell’intestino tenue e sullo svuotamento gastrico. Infatti, il succo a varie dosi ha un effetto lassativo sul transito gastrointestinale in ratti sani e costipati. L’estratto acquoso di semi, invece, porta a una riduzione della motilità nei ratti normali che gli conferisce una notevole attività antidiarroica, una considerevole diminuzione dell’accumulo di liquidi intestinali e il ripristino delle concentrazioni di elettroliti. Inoltre, il succo somministrato per via orale a diverse dosi ha accelerato il tempo di svuotamento dello stomaco in contrasto con l’estratto acquoso di semi. Ancora più importante, è stata osservata una variazione significativa nei livelli dei costituenti fitochimici tra succo e semi. Questi risultati confermano gli effetti terapeutici diversi di questo frutto nel trattamento di disturbi digestivi quali la difficoltà di evacuazione delle feci e la massiccia secrezione intestinale così come la perturbazione del processo di svuotamento gastrico.

Expert Opin Drug Saf. 2017 Nov;16(11):12431253.

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