Influenza e obesità: il loro curioso rapporto e le lezioni dalla pandemia da COVID-19.

SCOPO: Analizzare il legame tra obesità e influenza.
METODI: L’ambiente ormonale basale, un difetto nella risposta immune sia innata sia acquisita e la sedentarietà sono i principali fattori che determinano la gravità dell’infezione virale influenzale nei pazienti obesi. Essere sovrappeso non aumenta il rischio di infezione e di complicanze solo per il soggetto con obesità, ma un’alta prevalenza di obesità all’interno di una popolazione può aumentare la probabilità che compaia un ceppo virale più virulento, che si allunghi la diffusione del virus nell’intera popolazione e nel caso che aumenti il tasso complessivo di mortalità di una pandemia influenzale.
RISULTATI: In attesa dello sviluppo di un vaccino contro COVID-19, gli interventi fondamentali da attuare sono l’isolamento dei casi positivi e la distanza sociale. Tuttavia, le evidenze dalle precedenti pandemie influenzali suggeriscono i seguenti interventi atti a rafforzare la risposta immunitaria: (1) perdere peso grazie a una dieta ipocalorica leggera; (2) includere gli attivatori di AMPK e PPAR-gamma nel trattamento farmacologico dell’obesità associata a diabete; e (3) praticare una lieve-moderata attività fisica.
CONCLUSIONI: A causa di una prolungata diffusione del virus, la quarantena nei soggetti obesi dovrebbe essere più lunga rispetto a quella osservata dalle persone normopeso.

Bibliografia
Luzi L, Radaelli MG. Influenza and obesity: its odd relationship and the lessons for COVID-19 pandemic. Acta Diabetol. 2020 Apr 5. doi: 10.1007/s00592-020-01522-8. [Epub ahead of print]

Servizio di aggiornamento professionale riservato alla classe medica offerto da:

Diabeguard
Affrontare al meglio la Sindrome Metabolica significa tenere sotto controllo i fattori di rischio responsabili di malattie cardiovascolari e dell’insorgenza del diabete di tipo II.

Related posts