L’influenza suscita un’espansione di Bifidobacterium animalis endogeno nella popolazione intestinale, che protegge i topi dall’infezione.

BACKGROUND: L’influenza è una malattia respiratoria grave che rappresenta una continua minaccia per la salute globale. È ormai noto che il microbiota intestinale modula la risposta dell’ospite per proteggerlo dall’influenza, ma i dettagli sui meccanismi d’azione sono ancora in gran parte sconosciuti. Il presente lavoro ha sfruttato il fenomeno della dose letale 50 (LD50) e l’analisi delle sequenze metagenomiche per identificare i microbi intestinali antinfluenzali specifici e analizzare il meccanismo sotteso.

RISULTATI: Il trasferimento di microbi fecali provenienti da topi sopravvissuti all’influenza da virus H7N9 in topi trattati con antibiotici conferiscono a questi ultimi una resistenza alle infezioni. Alcuni microbi intestinali mostrano tratti differenziali all’influenza letale a seconda dell’esito dell’infezione. Le concentrazioni di Bifidobacterium pseudolongum e Bifidobacterium animalis sono significativamente elevate in topi sopravvissuti rispetto ai topi deceduti o con simulazione di infezione. La somministrazione orale di B. animalis da solo o la combinazione di entrambi riduce significativamente la gravità dell’infezione da H7N9 sia in topi trattati con antibiotici sia in topi germ-free. L’analisi di metagenomica funzionale suggerisce che B. animalis media l’effetto antinfluenzale attraverso numerose e specifiche molecole metaboliche. I test in vivo confermano che la valina e il coenzima A esercitano un effetto antinfluenzale.

CONCLUSIONI: Questi risultati mostrano che la gravità dell’infezione da sindrome influenzale è strettamente legata alle diverse risposte del microbiota intestinale. Nel presente lavoro si dimostra l’effetto antinfluenzale di B. animalis, e la capacità di B. animalis di espandersi all’interno della popolazione intestinale per aumentare la resistenza dell’ospite contro l’influenza quando si presenza una infezione letale, dimostrando una nuova interazione tra ospite e microbiota intestinale. Inoltre, i dati presentati suggeriscono un uso potenziale di Bifidobacterium nella prevenzione contro la sindrome influenzale e come predittore diagnostico.

Bibliografia

Zhang QHu JFeng JWHu XTWang TGong WXHuang KGuo YXZou ZLin XZhou RYuan YQZhang ADWei HCao GLiu CChen LLJin ML. Influenza infection elicits an expansion of gut population of endogenous Bifidobacterium animalis which protects mice against infection. Genome Biol. 2020 Apr 28;21(1):99. doi: 10.1186/s13059-020-02007-1. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7173240/?report=classic

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