Sintomi, descrizione e gestione dell’infezione alle vie urinarie negli utilizzatori di cateterismo intermittente.

OBIETTIVI: Chiarire i punti di vista degli utilizzatori del cateterismo intermittente (IC) sulla presentazione dei sintomi delle infezioni alle vie urinarie (UTI), la terminologia nella descrizione dei segni e sintomi, le cause delle UTI e le strategie di gestione. DESIGN: Studio qualitativo con interviste semi-strutturate. Il testo trascritto è stato analizzato tematicamente. SETTING: 12 ambulatori di medici generici (GP) nell’Hampshire e Dorset, Regno Unito. PARTECIPANTI: Un campione conveniente di 30 utenti di età >18 anni, che utilizzano IC da almeno 3 mesi e che hanno avuto almeno una UTI auto-riferita dall’inizio della IC. RISULTATI: I partecipanti hanno riportato una varietà di segni e sintomi come torbidità dell’urina e odore, quali indicatori di una UTI. I termini utilizzati spesso differivano da quelli riportati sulla versione modificata del National Institute on Disability and Rehabilitation Research (NIDRR). Gli utilizzatori IC avevano difficoltà a distinguere i sintomi di una possibile UTI da quelli legati alle loro comorbidità. Hanno espresso incertezza sulle cause delle UTI, spesso attribuendole ad una scarsa igiene e a comportamenti legati allo stile di vita. Mentre alcuni utenti consideravano le UTI come una attesa conseguenza dell’uso di IC da poter gestire in autonomia, altri erano più preoccupati e più dipendenti dal supporto del proprio GP. Sono state descritte una serie di strategie di gestione incluso bere più liquidi, una maggiore attenzione alla propria igiene personale e all’automedicazione con antibiotici. CONCLUSIONI: C’è incertezza tra gli utenti IC sui segni e sintomi delle UTI e su quando chiedere aiuto. Le relazioni individuali alle UTI rientravano in generale tra i descrittori del NIDRR modificato ma adottavano un linguaggio meno tecnico e più divulgativi. Le descrizioni dei segni e sintomi delle UTI da parte degli utenti IC possono mancare di precisione, in parte a causa dell’esistenza di condizioni di salute di base. Questo, insieme ai diversi livelli di preoccupazione sul dover chiedere aiuto e auto-medicazione con antibiotici, rappresentano delle sfide per il GP. Questo studio fornisce le basi per sviluppare uno strumento di auto-aiuto che potrebbe favorire l’identificazione delle UTI e la valorizzazione della comunicazione con i professionisti della salute.

1) BMJ Open. 2017 Sep 3;7(9):e016453

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