La disinformazione legata a COVID-19 sui social media: uno studio qualitativo dall’Iran.

BACKGROUND: Durante le epidemie circola una gran quantità di informazioni errate pericolose per la salute. Nell’era del web 2.0 molta di questa disinformazione si propaga attraverso i social media, diffondendosi in modo facile e veloce. Monitorare il contenuto dei social media permette di ricavare informazioni essenziali per i responsabili dei servizi sanitari al fine di gestire la crisi.
OBIETTIVI: Data la disinformazione che circonda l’epidemia da COVID-19, il presente lavoro analizza i contenuti dei social networks più utilizzati in Iran, uno dei Paesi colpiti.
METODI: Monitoraggio dei social media, condotto attraverso un progetto qualitativo per analizzare le discussioni tra utenti dei social media riguardo al contenuto su COVID-19 trasferito via gruppi costituiti da membri dell’università iraniana su Telegram e Whats App dal 20 febbraio al 20 marzo 2020, evidenziando la disinformazione. È stata condotta un’analisi del discorso, dei dialoghi scritti e delle discussioni relative alla disinformazione sui diversi aspetti dell’epidemia tra i membri della facoltà di Medicina in tutto il paese.
RISULTATI: I fattori culturali, la pressione della richiesta di informazioni durante la crisi, la facilità di diffusione dell’informazione attraverso i social networks, gli incentivi del marketing e la scarsa supervisione legale dei contenuti online sono le ragioni principali della diffusione della disinformazione. Le principali categorie soggettive di rilascio di informazioni errate legata all’epidemia da nuovo coronavirus sono: la statistica legata alla malattia; le terapie, i vaccini e i farmaci; i metodi di prevenzione e protezione; le raccomandazioni alimentari e le vie di trasmissione della malattia. Le conseguenze della diffusione di informazioni errate sulla malattia possono agire a livello psicosociale, economico, sullo stato di salute, sul sistema sanitario o a livello etico. Una presenza attiva ed efficace sui social media dei professionisti sanitari e delle autorità durante la crisi e il miglioramento dell’educazione alla salute pubblica nel lungo termine sono le strategie più raccomandate per affrontare la questione della disinformazione.
CONCLUSIONI: Lo studio contribuisce alla gestione dell’epidemia da COVID-19 attraverso l’offerta di spunti applicabili da parte dei dirigenti sanitari nel coordinare l’informazione pubblica in questo periodo di crisi.

Bibliografia
Bastani P, Bahrami MA. COVID-19 Related Misinformation on Social Media: A Qualitative Study from Iran.
BJ Med Internet Res. 2020 Apr 5. doi: 10.2196/18932. [Epub ahead of print]

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